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Metarmofosi o simbiosi ?

Appennino centro settentrionale Aprile 2015 – Settembre 2019

Sono oramai 4 anni e mezzo che la mia vita è cambiata radicalmente e profondamente, ma perché questo titolo ? Perché fino a qualche mese fa ero convinto di aver attivato una metamorfosi della mia vita, ma era già da un po’ che ci pensavo e ieri con una giornata di full-immersion in convegni che hanno spaziato dalla solida geologia alla intangibile materia umana di cui è intriso l’appennino, bene dopo questa orgia di interventi sulle più disparate materie ho pensato di essere in simbiosi con queste terra, l’appennino. Perché?

Ieri ho capito che l’unicità dei ritrovamenti dei fossili si ammoniti degli appennini è un incredibile marcatore dell’evoluzione della terra, per la sua enorme diversità che si è determinata in un brevissimo spazio di tempo GEOLOGICO, i nostri appennini hanno dato origine alle comunità di ammoniti che in seguito hanno colonizzato i mari nord europei, da noi esistevano una quantità di specie differenti ma comunità piccole, da loro poche specie ma numerosissime. Insomma qui si sono selezionate evolute e lì si sono adattate.

Nella storia umana italiana è avvenuto un fenomeno simile. Le popolazioni italiche più diverse che abitavano le nostre terre di mezzo, con il passare dei secoli si sono incrociate con le popolazioni provenienti dal mare, lasciando però le loro radici culturali nelle terre interne. Insomma nei corsi e ricorsi della storia di questa strana appendice che si prolunga verso il continente africano, quando siamo in crisi ci rifugiamo ed attingiamo alla forza di questa spina dorsale, le nostre montagne le Alpi e gli appennini.

Questa lunga premessa, per farvi capire che questi pensieri mi hanno portato alla conclusione che la mia vita è in continua evoluzione proprio come queste terre, il mio dna è parte di queste terre in continuo mutamento come i miei sogni, le mie ambizioni, la mia vita.

Non ho idea di come come tutto questo abbia avuto inizio e perché, ma ne prendo atto e sono molto contento di aver colto l’alito di cambiamento che mi è arrivato 4 anni fa, capitato qui solo per risolvere problemi molto concreti, ma arrivato qui mi sono reso conto che le chiome degli alberi mosse dal vento, il verde intenso di questi paesaggi mutati, lo stravolgimento del paesaggio che avevo conosciuto da bambino, mi stava comunicando che era arrivato il momento di cambiare di mutare con lei, di dare libero sfogo ai miei pensieri ai miei sogni, di piangere e ridere, di accogliere senza timore il vero silenzio ed il vero buio che solo, queste terre lontane dalle delle città, ti sanno dare.

Bisogna evolvere qui, attingendo dalla forza di queste valli e di questi monti e, come hanno fatto le ammoniti, farsi trasportare dalle acque e migrare ed incrociarsi verso terre e persone in grado di cogliere questa nostra evoluzione.

Sì ieri guardando la mia foto e la sintesi della chiacchierata fatta con i ragazzi di freaky travels nella bella mostra fotografica “travolti da un insolito appennino” s.Angelo in Vado, ieri ho capito che la mia vita di questi anni e forse tutta la mia vita è in simbiosi con queste terre di mezzo che sono gli appennini, bisogna cogliere con un sorriso le sfide che ha vita ci propone.

Vasco …. treno Intercity 533 Ancona Roma 8 settembre 2019