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I tempi dell’acqua

di Vasco Feligini

Da pochi giorni siamo entrati nella stagione autunnale, e da pochi giorni sono arrivate anche le piogge dopo un inverno ed un estate molto siccitosi.

Pochi giorni di pioggia e fiumi e torrenti piante e foreste tornano prepotenti con i loro colori ed i loro profumi.

Da più di 5 anni vivo in un piccolo borgo dell’appennino umbro marchigiano. In questa vallata parte del #corridoiobizantino un lato è costituito da terreni marnosi arenacei ed uno dal calcare massiccio.

La risposta all’acqua è completamente diversa, l’impatto che hanno le forti piogge anche, rocce così diverse che fanno fluire l’acqua verso i torrenti diversamente. Nel marnoso arenaceo sono anche frequenti frane e smottamenti, nel calcare massiccio vedi spaccarsi le rocce.

Comunque in entrambi i casi l’acqua lascia sempre il segno del suo passaggio, nutre e modella il terreno per unirsi, per defluire o nelle viscere della montagna o verso il mare.

Vedere trasudare acqua da una roccia è un’immagine che nonostante l’abbia vista decine di volte ancora mi emoziona.

La pioggia e l’irradiazione solare, oramai meno impattante, crea giochi di ombre e satura i colori autunnali

I mesi pre autunnali di solito sono i più siccitosi, i torrenti di montagna di calcare massiccio custodiscono sotto le loro rocce quel poco di umidità necessaria a far sopravvivere i tanti microrganismi necessari alla sopravvivenza di questi fragili ecosistemi, i fiumi.

Poi arrivano le piogge abbondanti e per più giorni e questi torrenti sembrano quasi avere un orgasmo e rilasciano con grande generosità acqua e sedimenti

E poi vedi la mano dell’uomo che nei secoli ha cercato di usare, frenare gestire questa forza.

Queste opere umane a volte sono in completa armonia e sembra quasi che l’acqua ed il fiume le avvolga e le abbracci apprezzando la mano che accompagna più dolcemente il suo viaggio verso il mare, permettendo così alle piante agli alberi ripariali di dissetarsi e prepararsi meglio all’imminente stagione invernale.

Chissà se nell’anno del C19 nell’era dei cambiamenti climatici inizieremo a capire come tornare a vivere in armonia su questo sassolino dell’universo.

Pianello di Cagli 06 Ottobre 2020