Un trekking di 4 giorni che concatena le tre montagne di questa parte di Appennino, storicamente facente parte del Ducato di Urbino. Un sali scendi abbastanza impegnativo sul Monte Nerone, Monte Petrano e sul Monte Catria, vetta principale di questo tratto di dorsale. Partenza da Piobbico, paese subito a nord del Monte Nerone. La risalita della Gola dell’Infernaccio ci condurrà nel luogo più iconico della montagna, la Balza Forata. Dopo la prima notte nel nuovo Rifugio Chalet Corsini, la seconda tappa ci svelerà il percorso dell’intero trek una volta saliti su La Montagnola. Da lì per alcuni km, le tre montagne del trekking ci appariranno perfettamente allineate, un unico grande massiccio diviso oggi dalle profonde gole del Bosso e del Burano. Discenderemo lungamente per il versante sud, in uno dei lati meno conosciuti del Nerone. Le viste su Pian dell’Acqua, sulla Valle del Bosso e su la parete affiorante di Poggio Le Guaiane rientreranno sicuramente tra le emozioni che ci porteremo a casa. Superata la valle fluviale saliremo sulle primi pendici del Monte Petrano fino a Le Smirre, dove ci attenderà per una notte all’aria aperta l’Accampamento Glocalguides già allestito. La terza tappa ci farà superare il Petrano camminando tra i bei panorami delle gole del Bosso e del Burano. Una lunga discesa, al cospetto delle pareti erose de La Roccaccia, ci porterà ai piedi dell’ultimo massiccio. Il passaggio per il paese di Cantiano, davanti al grande anfiteatro naturale del Tenetra, ci permetterà di ristorarci e visitare il paese, il centro più importante della vallata. Con l’arrivo alla destinazione di tappa ci apparirà evidente la sfida che ci attende per l’ultimo giorno, in cui superando 1300 m di dislivello positivo, arriveremo ai 1702 della vetta del Catria. I panorami che si aprono da lì e il pranzo a Cantiano, che ci attende dopo essere ridiscesi a piedi fino alla Madonna degli Scout e poi rientrati in pulmino, saranno la giusta ricompensa alle nostre fatiche. Un trekking che, attraverso le diverse modalità di pernotto (rifugio, agriturismo, tende in accampamento) permette di sentire e vivere in diversi modi la relazione stretta che si instaura con la montagna e l’ambiente naturale. I nostri passi saranno sempre accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica del territorio, che ci consentirà di andare oltre le semplici apparenze e di vivere un’esperienza profonda tra montagne, boschi e valli chi non finiranno di sorprenderci.

🗺 Dove: Monte Nerone, Monte Petrano, Monte Catria(Appennino Umbro Marchigiano, PU))
⏳ Durata: dal giovedi 2 giugno alla domenica pomeriggio 5 giugno
❎Direzione Tecnica: Urbino Incoming
✅ Trekking di 4 giorni/3 notti con alloggio in modalità differente
📌Programma:
Giovedi 2 giugno: Piobbico (PU)- Rifugio Chalet Principe Corsini ( Monte Nerone, notte in rifugio)
Venerdì 3 G: Rifugio Corsini-Le Smirre (notte in Accampamento Glocal)
Sabato 4 G: Le Smirre (Mte Petrano)- Chiaserna (notte al birrificio del Catria)
Domenica 5 G: Birrificio- La Croce del Catria (vetta 1701m)
📌COSTO: a partire da 325 e/persona
La quota include: 3 pernottamenti, 3 cene, 3 colazioni, 2 pranzi al sacco, 1 pranzo fine trek (una bevanda compresa ¼ di vino o birra o bibita ed acqua ); una guida presente h24; un assistente per l’accampamento; assistenza completa per accampamento e trasporto bagagli; transfer per il ritorno alle auto al punto di partenza (1 mezzo ogni 8 pax); il noleggio delle tende per l’accampamento, assicurazione medico-bagaglio

✅🍴Sistemazione:
1 notte al Rifugio Chalet Principe Corsini
1 notte birrificio del Catria
1 notte in tenda in Accampamento Glocal
📈 Lunghezza: 46 km
⛰ Dislivello:+ 4050m -2700 m

🥾 i dati delle Tappe:

Tappa 1
📈 Lunghezza: 6 km
⛰ Dislivello:+ 1200 m

Tappa 2
📈 Lunghezza: 17 km
⛰ Dislivello:+650 – 1300 m

Tappa3
📈 Lunghezza: 12 km
⛰ Dislivello:+ 900 m -700 m

Tappa 4
📈 Lunghezza: 12 km
⛰ Dislivello:+1250 -300 m

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🤠 Posti limitati: max 10 persone
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Cosa portare:
Per l’attività escursionistica: Scarponi da Trekking (preferibili alti ). Maglia traspirante, zaino da escursione giornaliera con: borraccia almeno 1 litro, un piccolo asciugamano, gel e mascherina, un termico ( pile ), un antivento, un antipioggia ( questi ultimi due possono anche essere un unico indumento ) una maglia di ricambio per le persone che sudano molto, cappello ed occhiali da sole, eventuale crema solare protettiva, snack rompidigiuno o frutta secca eventuali integratori se ne fate uso, torcia frontale.

Per le soste: In un borsone (non valigie rigide no trolley) scarpe da “riposo”, maglie traspiranti necessarie per l’intero trekking (forse ci sarà il tempo per lavarle ma non sempre), pantaloni di ricambio , intimo per i giorni necessari, indumenti personali per la notte, sacco a pelo ed eventualmente stuoino e cuscino gonfiabile per la notte in tenda, batterie di ricambio per la torcia, caricabatterie per cellulare ed eventualmente per la macchina fotografica, necessario per lavarsi e salviettine umidificate per la notte in tenda e/o per altre necessità, un costume ed un asciugamano ( da evitare i teli mare di spugna troppo ingombranti ) ciabatte.
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Accompagnatore: Guida Ambientale Escursionistica Fabio Santori, associato AIGAE con numero di registro UM165, operante ai sensi della L4/201., libero professionista con P.IVA
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⚠️ Prenotazione solo attraverso Urbino Incoming di Urbino
📞 +39 0722 327831
http://www.urbinoincoming.it/

TREKKING NELLE MARCHE “Le Tre Cime del Duca”

👉Prenotazioni aperte fino a martedi 15 maggio
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⚠ L’itinerario e la durata delle escursioni possono variare a insindacabile giudizio della Guida per motivi meteo o di sicurezza
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Nel mezzo della primavera andremo in escursione nell’Appennino Gualdese.
Un anello che ci porterà su tutta una serie di vette che fanno da corona a Gualdo Tadino, seguendo le storie che tra barbari, romani, eremiti, santi e partigiani hanno intriso questo territorio,
Proprio dall’eremo di Serrasanta inizieremo con una partenza in discesa. Tutta questa zona è uno straordinario balcone affacciato su Gualdo.
Attraversata, in un ambiente suggestivo, la Valle del Fonno, cominceremo a salire decisamente. Guadagnata quota, andremo a toccare diverse cime in successione: Monte Fringuello, Penna, Nero, Purello e Serrasanta. Ogni vetta ci racconterà la Storia, mettendo cosi una tessera in quello straordinario mosaico di storia e natura chiamato Appennino.
Il Ritorno verso l’Eremo ci regalerà una
vista da non dimenticare

🗺 Dove: Gualdo tadino (PG), Umbria
📈 Lunghezza: 12,6 km
⏳ Durata: 6 ore soste incluse
⛰ Dislivello:+ 784 -730 m
🥾 Difficoltà: E(Escursionista)
📌COSTO: 15 euro. Il costo include i servizi di Guida Ambientale Escursionistica, con assicurazione professionale RCT
🍴 Pranzo al sacco
🤠 Posti limitati
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❎Abbigliamento raccomandato: scarpe da trekking con suola ben scolpita. abbigliamento a strati, pantaloni lunghi, maglietta traspirante, cappello , occhiali da sole, Kway e/o giacca antivento, pile o soft shell,
❎Portare con se: 1,5 litro d’acqua, snacks e frutta secca, pranzo al sacco
❎Consigliati: bastoncini da trekking, indumenti ricambi, macchina fotografica,
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Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE:
Fabio Santori UM 165
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Prenotazione solo tramite Whatsapp al:
333 9309557 Fabio
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⏰ RITROVO PARTECIPANTI: – ore 9.45 il punto preciso verrà fornito al momento dell’iscrizione
( NEL RISPETTO DI TUTTI E’ RACCOMANDATA e SARA’ RISPETTATA LA MASSIMA PUNTUALITA’.)
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⚠ L’itinerario e la durata dell’escursione possono variare a insindacabile giudizio della Guida per motivi meteo o di sicurezza
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✅Al momento della prenotazione verrà fornito:
✔ regolamento dell’escursione,
✔ protocollo anti COVID 19,
✔ come raggiungere il luogo di partenza,
✅L’iscrizione e la partecipazione all’escursione comportano l’accettazione del Regolamento generale e delle norme anti Covid19

https://www.facebook.com/events/697897198325045/

Anello impegnativo ma ad alto contenuto emozionale nel versante sud del Monte Nerone. Un percorso di 12 km che ci porterà a salire per guadagnare la parte alta della montagna, tra i bei panorami di questa zona . La discesa dalle creste del Cambusone e il passaggio per la spettacolare cascata de La Cornacchia regaleranno suggestione e adrenalina, su sentieri non certo adatti a chi soffre di vertigini.
Con la Primavera che si diffonde e l’acqua che scorre, una giornata che si preannuncia davvero bella
Da Serravalle di Carda saliremo verso Monte Nerone, fino a raggiungere i quasi 1350 m di Buca Grande, un cammino carsico che entra per alcune decine di m nella montagna. Dopo alcuni traversi tra le praterie che cominciano ad essere tappezzate di fiori e un bel rifornimento d’acqua alle inesauribili Fontanelle, punteremo la parete rocciosa per poi percorrerla in cresta (Cambusone). Alcuni passaggi esposti e tecnici ci porteranno allo spettacolo salto de La Cornacchia, 45 m di cascata su estetici affioramenti di roccia che caratterizzano un paesaggio unico

🗺 Dove: Serravalle di Carda, Monte Nerone (Pu) Marche
📈 Lunghezza: 12,7 km
⏳ Durata: 5 ore soste incluse
⛰ Dislivello:+ 660 -648 m
🥾 Difficoltà: EE(Escursionista)
📌COSTO: 15 euro. Il costo include i servizi di Guida Ambientale Escursionistica, con assicurazione professionale RCT
🍴 Pranzo al sacco
🤠 Posti limitati
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❎Abbigliamento raccomandato: scarpe da trekking con suola ben scolpita. abbigliamento a strati, pantaloni lunghi, maglietta traspirante, cappello , occhiali da sole, Kway e/o giacca antivento, pile o softshell, guanti invernali
❎Portare con se: 1,5 litro d’acqua, snacks e frutta secca, pranzo al sacco
❎Consigliati: bastoncini da trekking, indumenti ricambi, macchina fotografica,
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Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE:
Fabio Santori (Um 165)
Vasco Feligini (MR 147)
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Prenotazione solo tramite Whatsapp al:
3339309557 Fabio
3392077118 Vasco
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⏰ RITROVO PARTECIPANTI: – ore 9.30 il punto preciso verrà fornito al momento dell’iscrizione
( NEL RISPETTO DI TUTTI E’ RACCOMANDATA e SARA’ RISPETTATA LA MASSIMA PUNTUALITA’.)
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⚠ L’itinerario e la durata dell’escursione possono variare a insindacabile giudizio della Guida per motivi meteo o di sicurezza
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✅Al momento della prenotazione verrà fornito:
✔ regolamento dell’escursione,

✅L’iscrizione e la partecipazione all’escursione comportano l’accettazione del Regolamento generale e delle norme anti Covid19

https://www.facebook.com/events/346846847462876/

di Vasco Feligini

Da pochi giorni siamo entrati nella stagione autunnale, e da pochi giorni sono arrivate anche le piogge dopo un inverno ed un estate molto siccitosi.

Pochi giorni di pioggia e fiumi e torrenti piante e foreste tornano prepotenti con i loro colori ed i loro profumi.

Da più di 5 anni vivo in un piccolo borgo dell’appennino umbro marchigiano. In questa vallata parte del #corridoiobizantino un lato è costituito da terreni marnosi arenacei ed uno dal calcare massiccio.

La risposta all’acqua è completamente diversa, l’impatto che hanno le forti piogge anche, rocce così diverse che fanno fluire l’acqua verso i torrenti diversamente. Nel marnoso arenaceo sono anche frequenti frane e smottamenti, nel calcare massiccio vedi spaccarsi le rocce.

Comunque in entrambi i casi l’acqua lascia sempre il segno del suo passaggio, nutre e modella il terreno per unirsi, per defluire o nelle viscere della montagna o verso il mare.

Vedere trasudare acqua da una roccia è un’immagine che nonostante l’abbia vista decine di volte ancora mi emoziona.

La pioggia e l’irradiazione solare, oramai meno impattante, crea giochi di ombre e satura i colori autunnali

I mesi pre autunnali di solito sono i più siccitosi, i torrenti di montagna di calcare massiccio custodiscono sotto le loro rocce quel poco di umidità necessaria a far sopravvivere i tanti microrganismi necessari alla sopravvivenza di questi fragili ecosistemi, i fiumi.

Poi arrivano le piogge abbondanti e per più giorni e questi torrenti sembrano quasi avere un orgasmo e rilasciano con grande generosità acqua e sedimenti

E poi vedi la mano dell’uomo che nei secoli ha cercato di usare, frenare gestire questa forza.

Queste opere umane a volte sono in completa armonia e sembra quasi che l’acqua ed il fiume le avvolga e le abbracci apprezzando la mano che accompagna più dolcemente il suo viaggio verso il mare, permettendo così alle piante agli alberi ripariali di dissetarsi e prepararsi meglio all’imminente stagione invernale.

Chissà se nell’anno del C19 nell’era dei cambiamenti climatici inizieremo a capire come tornare a vivere in armonia su questo sassolino dell’universo.

Pianello di Cagli 06 Ottobre 2020

E’ una Guida Ambientale Escursionistica professionista, che vi può garantire sicurezza e qualità dei servizi

La Guida GLOCAL ha un valore aggiunto rispetto ad una altra GAE, perchè è inserita attivamente nel contesto ambientale e culturale dove principalmente opera.

Uomo e paesaggio complementari l’uno all’altro.

La Guida GLOCAL vi accompagna in natura senza trascurare chi vive quel contesto proprio perchè parte di quella comunità LOCALE.

La guida GLOCAL competenza e passione; le sue escursioni sono un’esperienza sensoriale, suoni, profumi, sapori, ma anche sudore e fatica che sono il concime del paesaggio.

La guida GLOCAL è una persona errante, un viaggiatore GLOBALE, che porta con se le radici del luogo dove è cresciuto e dove vive.

Una persona errante capace anche di condividere con voi le sue esperienze.

Un’escursione con una GUIDA GLOCAL è un esperienza dove amplifichiamo le nostre sensazioni aggiungendo un tassello alla consapevolezza del mondo che ci circonda.